20 anni strage di Capaci

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20 anni strage di Capaci

Oggi, per ricordare e non dimenticare, uomini che hanno rinunciato alle loro vite per denunciare un sistema corrotto e troppo spesso ignorato. Un sistema che è stato identificato con un’ isola, un colore ed un suono, ormai rimasto impresso nella mente di tutti. Ma passo dopo passo quest’isola, questi suoni, questi colori si trasformeranno in alto, perchè noi non abbiamo paura. 20 anni, strage di Capaci.

per non dimenticare

per non dimenticare

Da parte mia, il miglior modo per ritornare su questo blog.

Felice 2013

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Felice 2013

E così è giunto il momento di salutare anche questo 2012.
Anch’esso, nel suo fardello, mi ha portato gioie e amarezze,
momenti felici e momenti tristi,
sensazioni di gioia racchiuse in scatole di sogni,
sogni di felicità, racchiusi in cassetti di speranza,
sempre sospesi fra un’addio
e un’arcobaleno vestito di seta
abbandonati fra le ali di questo tempo
ma a volte vicini come pollini di un fiore,
fra soffi di dolcezza che ci coloravano il cuore
e ombre malinconiche che ci oscuravano l’animo.
Adesso è il momento di salutare il vecchio e di fare spazio al nuovo che ci attende e così
a chi crede nell’impossibile e chi crede che i sogni siano destinati ad avverarsi prima o poi.
A chi quest’anno ha lottato contro tutto e tutti e ha fatto di questa lotta la sua vittoria e la sua luce.
A chi invece è rimasto ad aspettare qualcuno o qualcosa, soffrendo da solo, senza chiedere un abbraccio o un aiuto.
A chi ha dato un po’ di sé agli altri, senza ricevere nulla in cambio e a chi, nonostante il vuoto tra le mani, lo farebbe mille altre volte.
A chi si è perso e ritrovato e a chi ancora deve conoscersi.
A chi ha perso un tesoro della sua vita e ogni notte alza gli occhi al cielo per vederlo brillare e sentirlo più vicino.
A chi non ha avuto paura di mostrarsi agli altri per quello che era e a chi invece ha capito che ciò che dice la gente che non sa, non conta.
A chi non ha ancora esaudito i propri desideri ma ci spera ogni mattina alzandosi dal letto e a chi invece ha ricevuto il dono più bello della vita: fare di ciò che si sogna la realtà.
A chi ha cercato di vivere la vita giorno dopo giorno, senza fare propositi e a chi invece li sta già scrivendo nero su bianco per il nuovo anno.
A chi ha dato il suo cuore agli altri ma ha capito se forse questo non era ancora abbastanza per guadagnarsi un po’ di cuore.
A chi ha capito che l’amore è solo un susseguirsi di “Ciao” e “Addio”
A chi nella mia vita è passato anche per un solo attimo regalandomi un sorriso o una lacrima,
A chi è rimasto…

Auguro un anno fatto di sogni, desideri amore e fantasia un anno da Vivere in tutta la sua “essenza” Buon 2013.
Capodanno2013

Buon Natale

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Il Natale che vorrei.
Quello che ho negli occhi.
Nei ricordi.
Forse solo nella fantasia.
Il Natale che vorrei.
Fatto di suggestioni, di atmosfere che riscaldano il cuore, di nostalgiche magie.
Quello impastato con i ricordi ed i racconti.
Quello che sa di mandarini e caldarroste.
Quello che le luci e la gente fanno allegria e non stress.
Quello che quando ero piccolo profumava di muschio di abete.
Quello che se lo sono inventati i cineasti americani, ma a casa mia non si è mai visto.
Vorrei un natale che racconta storie, che regala sorrisi a chi non ha più la forza di sorridere, sollievo a chi si sente oppresso dalla vita di tutti i giorni, speranza a chi non crede più nelle favole…
Ma questa é solo una delle tante lettere piena di tanti vorrei…è del mio natale che vorrei…
Buona natale

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CXXIII

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CXXIII

No, Tempo, non ti vanterai del fatto che io cambi:
i tuoi monumenti, costruiti con una forza ancor più nuova,
per me non son nulla di nuovo, nulla di strano:
sono solo nuove vesti per cose già viste.
La nostra durata è breve, e perciò ammiriamo
le novità che ci propini e sono solo vecchiumi:
le immaginiamo nate dai nostri desideri
piuttosto che riconoscere che eran risapute.
Te e i tuoi libroni, entrmbi io vi sfido,
non ci stupiamo del presente e neppure del passato,
perché i tuoi annali ed il presente entrambi mentono
sminuiti o ingigantiti dalla corsa tua incessante:
Questo io giuro ora e così sempre sarà:
Resterò me stesso malgrado la tua falce e te.

William Shakespeare

Alle volte il tempo ti trascina nel suo frenetico turbinio, ti insegue e si prende molte delle tue cose…

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