Il viaggio

Nella Divina Commedia, Dante Alighieri esordiva dicendo  “Nel mezzo del cammin di nostra vita” apprestandosi a narrare di un viaggio. Nella cultura greca, Ulisse intraprende un viaggio di ritorno verso casa e poi ancora Abramo, in quella ebraica, invece parte per non ritornare.

Il viaggio è la metafora della vita, e sempre più trova particolare spazio nella letteratura di tutti i tempi, nell’arte o nei testi delle canzoni, “si parte per dimenticare o per cercare un lungomare/per avere un’altra vita per e per poter ricominciare[…]/allontanarsi è conoscersi”, canta il cantautore romano Niccolò Fabi.

Un viaggio è verso la memoria, all’indietro, un altro è verso il futuro, verso il nuovo che entusiasma ma anche un po’ spaventa per la sua incertezza.

Passato e futuro, memoria e speranza.

Siamo tutti viaggiatori, c’è chi ha coraggio di saltare e iniziare e chi resta fermo e viaggia ogni giorno nella sua testa.

Non si può raccontare un viaggio senza averne mai fatto uno.

Zaino in spalla e biglietti in mano si parte. Un nuovo cielo, un nuovo paesaggio, nuovi odori e mille sapori. Tutto coinvolge i tuoi sensi.

Quasi 200 volte in volo, 350.000 km percorsi; milioni di persone incontrate, sguardi che s’incrociano, sorrisi che ti guardano…passo dopo passo, volo dopo volo, il mondo ti scorre dentro e tu scorri dentro esso.

Ed il prossimo viaggio?

Fantasia Libera

Fantasia Libera
Complicare é facile, semplificare é difficile. Per complicare basta aggiungere tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, ambienti pieni di cose. Per semplificare bisognerebbe togliere, ma, come si fa a sapere cosa togliere?
Togliere vuol dire riconoscere l’essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità. Questo processo porta però fuori dal tempo e dalle mode… Ma quello che non si può dire con poche parole non si può dire neanche con mille.
Conosci, conserva, capisci, sii curioso e semplifica.

20131103-214008.jpg

Labirinto – Spaccato

Labirinto – Spaccato

Da sempre nella simbologia classica, il labirinto rappresenta caos primordiale e sforzo di imporgli un ordine. Il suo disegno, dall’altro ricorda Le viscere di un serpente, ma nella maggior parte dei casi i meandri del cervello…
Ogni viaggiatore che si rispetti deve prima viaggiare dentro se stesso.
Ma occorre coraggio ed intelligenza per percorrere quelle vie sinuose dall’inizio alla fine.

20130825-120458.jpg

CXXIII

CXXIII

No, Tempo, non ti vanterai del fatto che io cambi:
i tuoi monumenti, costruiti con una forza ancor più nuova,
per me non son nulla di nuovo, nulla di strano:
sono solo nuove vesti per cose già viste.
La nostra durata è breve, e perciò ammiriamo
le novità che ci propini e sono solo vecchiumi:
le immaginiamo nate dai nostri desideri
piuttosto che riconoscere che eran risapute.
Te e i tuoi libroni, entrmbi io vi sfido,
non ci stupiamo del presente e neppure del passato,
perché i tuoi annali ed il presente entrambi mentono
sminuiti o ingigantiti dalla corsa tua incessante:
Questo io giuro ora e così sempre sarà:
Resterò me stesso malgrado la tua falce e te.

William Shakespeare

Alle volte il tempo ti trascina nel suo frenetico turbinio, ti insegue e si prende molte delle tue cose…

20121108-171110.jpg