L’ignoranza della felicità

L’ignoranza della felicità

L’anima comincia ad invecchiare quando smette di soffiare sui sogni, con quello stupore lucido che ci cade dagli occhi, quando impara a buttar via le sorprese della sorte. Ci sono cose che non andrebbero imparate mai, bisogna proteggere l’ignoranza della felicità.

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CXXIII

CXXIII

No, Tempo, non ti vanterai del fatto che io cambi:
i tuoi monumenti, costruiti con una forza ancor più nuova,
per me non son nulla di nuovo, nulla di strano:
sono solo nuove vesti per cose già viste.
La nostra durata è breve, e perciò ammiriamo
le novità che ci propini e sono solo vecchiumi:
le immaginiamo nate dai nostri desideri
piuttosto che riconoscere che eran risapute.
Te e i tuoi libroni, entrmbi io vi sfido,
non ci stupiamo del presente e neppure del passato,
perché i tuoi annali ed il presente entrambi mentono
sminuiti o ingigantiti dalla corsa tua incessante:
Questo io giuro ora e così sempre sarà:
Resterò me stesso malgrado la tua falce e te.

William Shakespeare

Alle volte il tempo ti trascina nel suo frenetico turbinio, ti insegue e si prende molte delle tue cose…

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Ciao Roma

Ciao Roma

Le cose che ho da dire sono tante e tali che mi sarà impossibile scriverle con ordine e chiaramente. È già gran cosa aver la voglia di scrivere, mentre per le vie di Roma risuonano ancora le grida del primo entusiasmo che descrive la gioia provata quando incontrai per la prima volta questa città. Tutto quello che vedevo mi sembrava ancora un sogno uscito da uno dei tanti libri che per anni avevo letto, avevo studiato, avevo solo guardato. Mi ritrovai così a percorrere le strade che i più grandi avevano percorso, passando per le vie del vecchio romano impero, del Medioevo, incontrai messer Michelangelo che mi condusse per altri misteri…e ancora il dannato Caravaggio, il suo realismo, il manierismo, impressionismo, espressionismo, iperrealismo, pop art, arte povera…tutto racchiuso nelle stesse vie, piene di voci del passato miste a suoni del presente.
Io, ragazza sognante del mio piccolo sud, vedevo Roma come la città lontana, la città dove tutto poteva succedere, ma sopratutto la città della mangia della macchina da presa.
Fellini, Rossellini, Pasolini mi affascinavano…me ne innamorai come di tutto il resto.
Un grande salotto da attraversare in punta di piedi, ma come tutti i grandi salotti ha anche degli angoli non illuminati, te ne accorgi col tempo…Solo a Roma ci si può preparare a comprendere Roma…

non sono ancora ben certa di essere veramente qui, di aver visto quello che vidi, di aver sentito quello che sentii, forse è un sogno, o forse un incubo…

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Senza Tratti

Senza Tratti

Noi siamo la generazione che vuole abbracciare la vita e viverla al meglio. La generazione che sa che i desideri irrealizzabili non esistono, ma solo i desideri non realizzati. Perché siamo in grado di sopportare tutto, tranne il peso delle cose annullate, parole non dette, amori non dichiarati. Vivere, correre rischi, divertirsi, essere ambiziosi, realizzare i propri sogni, credere in amori impossibili e, infine, perdersi perché non importa dove si finisce, perché sarà un ottimo posto. Perché non abbiamo bisogno di un programma per pianificare la nostra vita. Noi siamo cuore, istinto, avventura. ..

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Favola di un Drago

Favola di un Drago
Spesso abbiamo paura di qualcuno o qualcosa per dei luoghi comuni che ci sono stati tramandati dalla storia che accompagna l’uomo…ma non ci soffermiamo mai a capire il perchè.
Nell’immaginario collettivo la figura del drago raffigura qualcosa di non bello, di poco piacevole, di cattivo.

Ma, se quel drago adesso leggesse la storia che ha portato l’umanità a vederlo come simbolo di qualcosa non bello, come starebbe?

E pensare che lui era solo un drago, che per mantello aveva una cometa, si riposava sopra una nuvola, dondolandosi tra le lucciole per risplendere…faceva parte di una bella favola, ma un giorno un principe ha deciso che voleva la sua principessa, e lui scriveva bene…ma era poco valoroso…con le parole fece un incantesimo, raccontando a tutti la favola del drago cattivo da dover combattere… E adesso nessuno si accorge di lui…

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