#giornatadellamemoria

Ricordare perché non accada mai più. Questo il senso della «Giornata della memoria», un evento che si celebra contemporaneamente in gran parte del mondo occidentale per commemorare le vittime dei campi di concentramento nazisti. Il 27 gennaio è una data altamente simbolica: nel 1945, infatti, le avanguardie delle truppe sovietiche raggiunsero il campo di concentramento di Auschwitz (l’odierna Oswiecim, in Polonia). Per la prima volta, l’orrore della «Soluzione finale» escogitata da Hitler e dai suoi gerarchi per liberarsi, una volta per tutte, della «questione ebraica», apparve nella sua banale, allucinante realtà. Ma siamo sicuri che tutto questo non si stia spostando nel nostro contemporaneo alle porte di casa nostra? #pernondimenticare #giornatadellamemoria

 

#giornatadellamemoria
#giornatadellamemoria

Il viaggio

Nella Divina Commedia, Dante Alighieri esordiva dicendo  “Nel mezzo del cammin di nostra vita” apprestandosi a narrare di un viaggio. Nella cultura greca, Ulisse intraprende un viaggio di ritorno verso casa e poi ancora Abramo, in quella ebraica, invece parte per non ritornare.

Il viaggio è la metafora della vita, e sempre più trova particolare spazio nella letteratura di tutti i tempi, nell’arte o nei testi delle canzoni, “si parte per dimenticare o per cercare un lungomare/per avere un’altra vita per e per poter ricominciare[…]/allontanarsi è conoscersi”, canta il cantautore romano Niccolò Fabi.

Un viaggio è verso la memoria, all’indietro, un altro è verso il futuro, verso il nuovo che entusiasma ma anche un po’ spaventa per la sua incertezza.

Passato e futuro, memoria e speranza.

Siamo tutti viaggiatori, c’è chi ha coraggio di saltare e iniziare e chi resta fermo e viaggia ogni giorno nella sua testa.

Non si può raccontare un viaggio senza averne mai fatto uno.

Zaino in spalla e biglietti in mano si parte. Un nuovo cielo, un nuovo paesaggio, nuovi odori e mille sapori. Tutto coinvolge i tuoi sensi.

Quasi 200 volte in volo, 350.000 km percorsi; milioni di persone incontrate, sguardi che s’incrociano, sorrisi che ti guardano…passo dopo passo, volo dopo volo, il mondo ti scorre dentro e tu scorri dentro esso.

Ed il prossimo viaggio?

Natale 2013

Vorrei un natale che raccontasse storie, che regalasse sorrisi a chi non ha più la forza di sorridere, sollievo a chi si sente oppresso dalla vita di tutti i giorni, speranza a chi non crede più nelle favole…
Un natale impastato di ricordi e di racconti, quello che quando ero piccola profumava di muschio e di abete

Ma questa é solo una lettera piena di tanti vorrei

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